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Come fare business nel mercato albanese? Una Missione Ice a febbraio per infrastrutture, energia e green tech, agroindustria e trasformazione alimentare

Ice Agenzia, in collaborazione con Confindustria, Abi, Alleanza delle Cooperative, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Rete Imprese Italia e Unioncamere, organizza una Missione imprenditoriale a guida politica in Albania dal 18 al 19 febbraio prossimi. La promuovono il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e il ministero dello Sviluppo economico. Lo scorso 11 ottobre il premier Paolo Gentiloni e il primo ministro albanese Edi Rama si sono incontrati a Roma.

La missione, che sarà guidata dal sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto (nella foto),

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rappresenterà – spiega una nota – un’importante occasione “per approfondire le opportunità commerciali e di investimento per le imprese italiane in un Paese in cui l’Italia riveste un ruolo primario, sia in termini di rapporti commerciali che d’investimento”. Sono già molti gli italiani che vivono e lavorano in Albania.

Nonostante abbia risentito del rallentamento dell’economia globale, ed in particolare della crisi dell’eurozona – sottolineano gli organizzatori – l’Albania ha mantenuto un buon livello di crescita del Pil reale, registrando per il 2016 un +3,4% mentre le stime conclusive per il 2017 si attestano al +3,7 per cento. Il Paese presenta buone prospettive anche a medio termine (con previsioni di crescita media annua del 3,7% per il periodo 2018-2022, secondo l’EllJ su dati Fondo monetario internazionale) e offre interessanti opportunità per le imprese italiane.

Vicinanza geografica e culturale, grande diffusione della lingua italiana, posizione geo-strategica di rilievo al centro del Mediterraneo e vicina ai mercati dell’Ue e dei Balcani, “sono alcuni dei vantaggi competitivi dell’Albania”, rileva la nota. E ciò, unitamente alla disponibilità di manodopera – anche qualificata – a costi estremamente competitivi, come pure a una tassazione favorevole alle imprese. Completano un quadro d’insieme positivo dell’Albania la stabilità politica (con il partito Socialista del premier, Edi Rama, nella foto qui di seguito, riconfermato per un secondo mandato nelle  elezioni di giugno 2017 dalle quali è uscito rafforzato), un processo di riforme strutturali già avviato con successo e ulteriori misure in pipeline incluse nel Programma delle riforme economiche per il periodo 2017-2019, una popolazione giovane (circa il 45% sotto i 30 anni d’età), lo status di Paese candidato all’adesione all’Unione Europea dal giugno 2014 con possibile apertura dei negoziati entro il 2018.

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L’Albania è una meta che numerosi turisti italiani stanno scoprendo. Come dimostra il videomaker Davide Urso che ha postato su Youtube il suo viaggio nel Paese delle Aquile.

L’Albania è davvero un Paese da scoprire per le sue attrazioni naturali.

Settori chiave per gli investitori italiani in Albania sono: energia, considerata la forte attenzione del Governo albanese verso la tematica energetica e, l’interconnessione elettrica; green tech e ambiente, con focus su trattamento acque, rifiuti e rinnovabili. Altri settori di grande interesse sono quello dell’agroindustria, dove esistono buone possibilità di inserimento per i fornitori italiani di macchine ed impianti relativi al settore agroalimentare ed in particolare impianti ad alto contenuto tecnologico per la lavorazione, trasformazione e conservazione dei prodotti animali e vegetali; il settore infrastrutture, anche turistiche, che ha registrato una costante espansione e per il quale esistono piani di sviluppo locali. La Missione avrà carattere plurisettoriale, con un focus sui comparti:

Infrastrutture (turistiche, ospedaliere, carcerarie e scolastiche, di trasporto ferroviario, stradale, portuale e aereoportuale, opere idrauliche e macchine edili).

Energia & Green Tech: tecnologie e componenti elettronici e meccanici per la produzione, trasmissione e distribuzione energetica (oil&gas e rinnovabili), impianti idroelettrici e fotovoltaici, impianti da biomasse e di cogenerazione, tecnologie per il risparmio e l’efficienza energetica, gestione rifiuti, depurazione e trattamento delle acque e dell’aria.

Agroindustria e trasformazione alimentare: macchine agricole e per l’allevamento, tecnologie per acquacoltura e pesca, tecnologie e mezzi tecnici applicati ai prodotti freschi, packaging e materiale da imballaggio, lavorazione del fresco, frigo e conservazione, macchine trasformazione alimentare (incluso latte e prodotti lattiero-caseari e prodotti della pesca), sistemi tecnici per applicazioni agroindustriali, subfornitura per manutenzione e riparazione dei macchinari, imbottigliamento, lavorazione conservazione e confezionamento prodotti in scatola.

La partecipazione all’iniziativa è riservata esclusivamente alle aziende italiane produttrici nei  settori focus della Missione.

Il programma provvisorio della Missione prevede l’arrivo della delegazione a Tirana nella giornata del 18 febbraio.

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Il pomeriggio dello stesso giorno sarà organizzato il welcome briefing. Il  19 febbraio si terrà il Business Forum Italia-Albania, dedicato alle relazioni politico-economiche tra i due Paesi ed alle opportunità di collaborazione e di investimento offerte dal mercato. Seguiranno workshop sui settori focus della missione e, nel pomeriggio, una sessione di incontri b2b con aziende albanesi, allo scopo di avviare contatti ed esplorare le possibili aree di cooperazione. Le lingue di lavoro saranno l’italiano e l’albanese; prevista la presenza di interpreti italiano-albanese  per i momenti plenari e gli incontri bilaterali.

Le aziende interessate a partecipare possono dare conferma della loro adesione entro  il 22 gennaio 2018, compilando la scheda online disponibile sul sito web

http://www.albania2018.ice.it

Per le adesioni ricevute oltre la data indicata non sarà garantita l’organizzazione di incontri di business.

Qualora il profilo dell’azienda italiana iscritta dovesse presentare elementi di incompatibilità o di criticità rispetto all’interesse delle controparti albanesi, sarà cura degli organizzatori darne tempestiva comunicazione.

Tra le azioni di comunicazione previste per facilitare i contatti con le controparti locali è prevista la realizzazione di un catalogo, in lingua italiana ed albanese, con una pagina dedicata a ciascuna azienda che prenderà parte alla sessione di incontri bilaterali. Per la redazione del catalogo saranno utilizzate le informazioni riportate nella scheda di adesione, come inserite all’atto dell’iscrizione.

Le aziende partecipanti dovranno inviare, contestualmente all’iscrizione, il logo (Azienda o Marchio) in formato vettoriale o in alta definizione all’indirizzo e-mail albania2018@ice.it

Per partecipare alla Missione sono necessari passaporto o carta d’identità valida per l’espatrio, uno dei due documenti con scadenza superiore di almeno tre mesi alla data di rientro dall’Albania. Per il cittadini Ue non è necessario il visto d’ingresso.

 

 

  • Sajmir Lacej |

    Sono interessato di questo evento. I sono consulente fiscale di commercio internazionale.
    Tel 00355696051100

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